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martedì 30 agosto 2011

Notte di stelle


...ieri sera era una notte senza paura...senza paura ho avuto bisogno di te, ma non per me soltanto...per noi...ho avuto il desiderio di entrare A casa, la nostra...ho avuto il desiderio di fare piano nel girare la chiave per non svegliarti...di entrare a piccoli passi leggeri...e arrivare fino al nostro letto, sistemarmi li, al tuo fianco...accoccolandosi vicini...nella nostra normalità...

...avrei voluto passare tutta la notte con la finestra sulla notte...il cielo stellato sopra le nostre teste...e respirare a fondo...placare il dolore di questi ultimi periodi...cercare la pace nel tuo respiro...


...tu non c'eri...non ho avuto il coraggio di attendere...la paura si è impadronita del mio respiro...e ho pensato al destino...che fosse un segno...

...me ne sono andata...non ho smesso di pensarti per tutta la notte solitaria...

domenica 14 agosto 2011

Terapia Scrivana



...dice che scrivere faccia bene a tutto...all'italiano come nostra lingua natia, al cuore e all'anima...io è da stamani che scrivo mentalmente...ci riesco benissimo quando sono in bici...e mi fermerei ad ogni angolo per appuntare un pensiero, una frase, una storia...

...stamani la mia città è deserta...è domenica, domani è ferragosto, è agosto e fino a pochi giorni fa era ancora piena di persone, di cose, di fatti che succedevano e voci che si rincorrevano...

...stamani invece la calma della domenica ha preso il posto al vuoto dell'estate...sembra quasi la raffigurazione del mio vuoto interiore...

...devo imparare a stare bene da sola, con me stessa...o forse non proprio da sola con me stessa nel senso da dentro...ma proprio sola...

...in bici passo da una strada secondaria, che conosco molto bene, è la strada della parrocchia che frequentavo da piccola, tutti i sabati prima, quasi tutti i giorni nella primissima adolescenza...la porta del chiostro è aperta, rallento, sbircio dentro...il campino da basket è senpre li....riesco a vedere solo quello...e la nuova retina del canestro...meno male, l'avevamo voluta da sempre...

...al giardino li vicino un uomo sulla cinquantina passeggia con il cane...un cane bianco e pelosissimo...io non soffro il caldo, ma mi immagino se avessi tutto quel pelo stile volpino addosso forse lo patirei...il suo padrone ha pantaloni corti, scarpa leggera e una camicia con le maniche cortissime giallina con dei fiori viola...e penso che sua moglie deve fare i lenzuoli, li deve cucire e quella camicia gliel'ha confezionata lei con uno scampolo rimasto...perchè se dovesse aver pagato per comprarla, beh avrebbe avuto del coraggio...

...sui muri del teatro c'è scritto Ti Amo Mamma Love...chissà cosa vorrà dire...potrei farci una storia...

...passo dalla solita via...quella in cui ad un certo punto, ad un angolo con un'altra, si vede uno scorcio della Cupola della Madonna...bellissima...quella che vedevamo sempre insieme...non riesco a non fermarmi nel punto esatto in cui io e te ci fermavamo sempre un istante...solo che io non riesco a soffermarmi solo un attimo...mi devo fermare.

E cerco il tuo sguardo nel niente, il tuo profumo nel vento, la tua mano nello spazio vicino a me...è difficile adesso essere sola...perchè io sola non ci so stare, lo dici sempre anche tu...e poi perchè mi manchi...perchè adesso non ho nessuno che risponde alle mie domande, che mi dice che andrà tutto bene...

...non so perchè è successo a noi, tu dici che questa domanda non devo farmela...ma io ora non riesco a non farmi domande...ci sono mille perchè nella testa...e altrettanti nel cuore...

...non pensavo tu mi mancassi così, non credevo fosse così difficile vivere senza te...lontana da tutto quello che siamo...

...adesso, stupida, mi fermo qui a vedere quello che guardavamo insieme...e mi manchi perfino qui, in questa via, davanti a questa visuale che c'è da sempre...

sabato 6 agosto 2011

La Paura di Noi

...adesso è l'ora della paura...

...di quella paura...

...mi trema il cuore, le gambe, la pancia e anche la mandibola, quella inferiore...sarà perchè è più mobile, non so...

...muoio di paura...ho le lacrime, quelle del terrore che poi inevitabilmente si tramuterà in dolore...

....e se penso che ho paura di vedere lui, la persona che credevo di conoscere di più in questa parte di vita, beh mi si spacca il cuore...nel vero senso lato...

....sto male da morire...lui che mi dice "Vediamoci oggi. Ti passo a prendere io."

Io che dico si, ma che da un'ora a questa parte gli avrei già detto di si e no e di nuovo si e di nuovo no almeno una settantina di volte...

...adesso non ho più paura di rimanere sola, non ho più paura del borsone nella camerina appoggiato in un angolo, della camera della mia adolescenza, non ho paura di guardarmi allo specchio e vedere che son cresciuta e che crescere senza la cosa che ho scelto di non avere...

...adesso non mi mancano le mie stanze, le mie cose sul cassettone, tutto quel caos...adesso non sento il bisogno di ridere sempre, di far ridere sempre gli altri, della mia ironia, a volte incomprensibile ai più...

...ora tremo. Perchè lo vedrò. E se da sola penso che poi in fondo il nostro sarà uno di quegli amori impossibili, come nei film di altri tempi che succede che due persone si amano, davvero, ma che per un milione di motivi non possono vivere insieme le loro strade, oggi quando lo vedrò capirò quanto ne sono innamorata.

E quanto sarà difficile rimanergli lontana per tutta la vita.

martedì 3 maggio 2011

Adotta un filare nelle Lanze


...tutto questo nasce l’anno scorso per il compleanno del Principino…

…avevo in mente un regalo speciale, ma leggendo il blog di un cuoco su Repubblica sezione di Firenze mi imbatto su questa grandiosa iniziativa…

ADOTTA UN FILARE NELLE LANZE

…io me ne son subito innamorata…adottare 20 metri di filare a Castagnole delle Lanze, in Piemonte, per avere in cambio 12 bottiglie della migliore Barbera che ci sia in circolazione…

…ma non è stato soltanto questo…è stata la disponibilità immediata dell’assessore Marco Cortese che si occupa con grande sentimento del progetto, è stato lo stupore del Principino quando ha aperto la busta e ha iniziato a leggere il patto di adozione, sono stati i momenti successivi di risaiola pure nel pensarci adottanti di filare per 20 metri nel Piemonte, è stata la possibilità di scegliere il filare, di avere sempre le notizie a dispozione, la possibilità di scegliere il nome delle nostre uve, al nostro vino…

…il loro invito ad ottobre per vedere con i nostri occhi, toccare con le nostre mani, mangiare con le nostre bocche le uve e assaggiare la barbera degli anni precedenti…la loro voglia di farci conoscere il loro territorio, i loro prodotti, il perché far adottare a persone sconosciute i loro vigneti…ci hanno portato nelle vigne, ci hanno fatto scegliere e hanno fatto le fotografie agli adottanti nei loro filari…ci hanno spiegato le procedure, ci hanno portato a degustare e vedere dove il nostro vino avrebbe riposato…in attesa dell’imbottigliamento…e poi il cercare di scegliere la bottiglia giusta, la migliore, la più bella…

…ci hanno accolto nel loro paese, ci hanno atteso e scortato al bed and breakfast…ci hanno consigliato una splendida enoteca, L’Oca Giuliva, che consiglio vivamente a tutti, per assaporare la creatività culinaria che sposa l’eccellenza del prodotto…

http://www.osteriaocagiulivaweb.com/

…e poi ci hanno stretto mani, fatto sorrisi, a noi, noi che abbiamo semplicemente aderito al progetto magari solo perché “che figo mi danno 12 bottiglie, mi posso vantare di avere un filare di barbera, poi faccio assaggiare a tutti il MIO vino..." quando in realtà loro hanno trovato questa idea geniale per aiutare i loro concittadini, per aiutare il paese, perchè le loro vigne non siano destinate alla morte perchè la modernità odierna accozza con questo paesino arroccato su di un colle, loro si sono inventati un progetto come questo per riportare o non fa scappare dal territorio locali gli agricoltori, i loro figli e i loro nipoti, per cercare di dar loro un futuro...

...si sono inventati tutto questo per poter riportare LA Barbera a dei livelli ottimali di qualità, perchè deve essere un'eccellenza del loro territorio...

...trovate tutte le info al sito, non esitate a chiedere a me per qualsiasi informazione, ma sopratutto alle persone responsabili del progetto, che saranno disponibili per ogni chiarimento...oppure, se vi va, andateci. Andate in questo posto che direte "ma non c'è nulla" ma no invece c'è tutto un paese che vi attende, li, con le braccia aperte...

http://www.lanze.it/adotta-un-filare

P.s.: Son appena tornata da Castagnole, dove ho partecipato alla festa "Di Cortile in Cortile" ...ma questo è un altro, bellisimo, post...

domenica 21 novembre 2010

In questa domenica uggiosa...

...mi risuona nella testa soltanto la canzone di Venditti..."Buona Domenica"...il pezzo che mi piace di più...quello con lui che fa la seconda voce...

...fortunatamente non aspetto il telefono che squilli...e non devo studiare ...

...dopo una colazione fatta tardi, in cui la tavola era imbandita manco fosse un brunch tipico americano...ho fatto pure i pancakes...ma non l'uovo affrittellato con pacetta altrimenti i colesteroli del corpo del Principino avrebbero rivoltato il suo stomaco con uno dei due reni per creare una sommossa...

...stiamo decidendo il da farsi...uscire? Diluvia. Film a casa? Non scarico e pertanto noleggio e questo comporta di uscire. Merenda? Io avrei una certa famina, ma lui, dato la quantità di cibo ingurgitato non ci sente per niente. E comunque dovremmo uscire perchè ho la casa linda (pulita stamani fino ad adesso giusto appunto) e fino a domani nessuno mette piede in cucina. Dunque dobbiamo uscire. Bene. Troviamo qualcosa al chiuso. Ikea per le luci natalizie del nostro nuovissimo terrazzo? Ma ci sarà il mondo. Centro Commerciale? L'altra metà del mondo che non è nel posto citato prima ha dirottato per questo. Cinema? Tse...troppo costoso sommato alla pizza che andremo a mangiare per cena sempre per il discorso che la cucina è off limits.

Siamo uggiosi proprio come questo tempo. E allora?

E allora ci si fa un bagno caldo...e poi ci sono due strade. O ci vestiamo e andiamo a mangiare un dolce stile Nonna Papera con tanto di cioccolata calda...oppure?

Oppure...beh...

C E N S U R E D

giovedì 18 novembre 2010

...ma perchè si deve sempre pensare al complotto?



Sono stata testimone di un evento di cui possa un giorno dire con orgoglio: Io c'ero!.

Alla Stazione Leopolda di Firenze c'è stata "Prossima Fermata: Italia" ; la convention, come hanno scritto i giornali, dei rottamatori, capitanata da Matteo Renzi, sindaco della città ospitante. Io, dei 3 giorni, ho partecipato soltanto alla giornata conclusiva, quella di domenica mattina. Erano presenti tantissime persone, qualcuna anche famosa, che si è affiancata a questo movimento giovane per età e per l'età anagrafica delle persone presenti.

Io e Principino abbiamo sentito subito una forte energia, dentro l'entourage di accoglienza ma soprattuto entrando dentro la sala principale. Tutte le persone presenti erano silenziose. Molto attente. Non mi ricordo, se non ad un funerale, una moltitudine di persone che fanno silenzio e stanno attente a quello che si sta dicendo. Sul palco, l'ospite di turno, che aveva a disposizione soltanto 5 minuti per poter esprimere una parola e un concetto legato alla stessa. Per tutti 5 minuti. Nessun vantaggio per alte cariche parlamentari o sindaci. Per tutti gli stessi 5 minuti.
Accanto alla panchina di legno dove si susseguivano gli ospiti, il microfono con il display segna tempo mooolto stile President of White House e poi la scrivania degli organizzatori di questo evento: Matteo Renzi e Giuseppe Civati.

Molto si è detto su questo movimento, i Rottamatori vengono chiamati. Beh non sono soltanto quello. Non vogliono solo rottamare. Diciamo che vogliono cambiare quello che non gli va in questa Italia che viene vista ormai da tutti come L'Italietta. Anche cercando di svecchiare il nostro sistema dirigente. Che ci piaccia o no il nostro presidente del consiglio ha 74 anni. La nostra classe dirigente ha l'età della pensione e molti questa lauta pensione la percepiscono già. Ma si è parlato anche del futuro. Del nostro futuro e di quello che lasceremo un giorno ai nostri figli. Così non abbiamo futuro. Non lo avrà chi verrà dopo di noi.

Si dice e si scrive che Matteo Renzi, che continua in tutte le interviste cartacee e tv a dire che vuole SOLTANTO fare il sindaco della città più bella del mondo, e giuro che per quello che ne so, per quello che ho trovato sui vari siti fiorentini, sta veramente facendo un ottimo lavoro, vuole arrivare ai vertici del partito. Ma perchè non credere alle sue parole? Perchè non cercare di capire che una persona intelligente può pensare di dare una scrollata a questo mondo politico (soprattuto a sinistra) fermo e immobile, di volerlo fare per dar voce a tanti giovani e non scontenti e insoddisfatti delle persone che li rappresentano, perchè non possiamo credere che lui voglia soltanto farsi portavoce di un nuovo movimento, e che poi non gestirà lui direttamente? Certo, la creatura che sta iniziando a muovere i primi passi è anche sua...ma non soltanto...


Io mi sento testimone della nascita di qualcosa di nuovo, che spero che continui e si faccia strada tra le persone, le persone vere.

Vi lascio la Carta di Firenze. Io ci credo.

CARTA DI FIRENZE

Noi.

Noi che abbiamo imparato a conoscere la politica con tangentopoli e il debito pubblico e che oggi troviamo la classe dirigente del Paese occupata a discutere di bunga bunga e società offshore.
Noi che nonostante quello che abbiamo visto, fin da bambini, crediamo nel bene comune, nella cosa pubblica, nell'impegno civile.

Noi che ci siamo riuniti a Firenze per ritrovare le parole della speranza. Noi che abbiamo voglia di incrociare i nostri sogni e non solo i nostri mouse. Noi che crediamo che questo tempo sia un tempo prezioso, bellissimo, difficile, inquietante, ma sia soprattutto il nostro tempo, l'unica occasione per provare a cambiare la realtà. Noi.

Noi vogliamo gridare all'Italia di questi giorni meschini, alla politica di questi cuori tristi, al degrado di una solitudine autoreferenziale, che si può credere in un'Italia più bella.

Sì, noi crediamo nella bellezza, che forse non salverà il mondo, ma può dare un senso al nostro impegno. La bellezza dei nostri paesaggi, delle nostre opere d'arte, delle nostre ricchezze culturali, certo. Ma soprattutto la bellezza delle relazioni personali, la bellezza di andare incontro all'altro privilegiando la curiosità sulla paura, la bellezza di uno stile di vita onesto e trasparente.

Da Firenze, patria di bellezza, ci mettiamo in gioco.
Senza pretendere posti, senza rivendicare spazi, senza invocare protezioni. Senza chiedere ad altri ciò che dobbiamo prenderci da soli.
Ci mettiamo in gioco perché pensiamo giusto che l'Italia recuperi il proprio ruolo nel mondo.
Ci mettiamo in gioco perché non vogliamo sprecare il nostro tempo.
Ci mettiamo in gioco perché abbiamo sogni concreti da condividere.

Ci accomuna il bisogno di cambiare questo Paese, un Paese con metà Parlamento, a metà prezzo, un Paese dalla parte dei promettenti e non dei conoscenti. Che permetta le unioni civili, come nei Paesi civili; che preferisca la banda larga al ponte sullo Stretto; che dica no al consumo di suolo, e sì al diritto di suolo e di cittadinanza. Un Paese in cui si possa scaricare tutto, scaricare tutti; che renda il lavoro meno incerto, e il sussidio più certo. Che passi dall'immobile al mobile, contro le rendite, e che riduca il debito pubblico, la nostra pesante eredità.

Vogliamo rispondere al cinismo con il civismo. Alla divisione con una visione. Alla polemica con la politica. E vogliamo farlo con la leggerezza di chi sa che il mondo non gira intorno al proprio ombelico e con la serietà di chi è capace anche di sorridere, non solo di lamentarsi.

Da Firenze, laboratorio di curiosità, vogliamo provare a declinare il coraggio contro la paura, condividendo un percorso di parole e di emozioni, di progetti e di sentimenti perché la prossima fermata sia davvero l'Italia. Un’Italia che oggi riparte dalla Stazione Leopolda, la Prossima Italia.



http://www.andiamooltre.it/firenze/

giovedì 27 maggio 2010

...un pò di origano...

...ed è subito estate...

...condito con una http://www.youtube.com/watch?v=FS7SUFz36lg veramente sei in California con un paio di occhialoni, sulla spiaggia davanti ad un falò...il tramonto che ti culla nella notte chiara e lucente...la spiaggia deserta e solo qualche suono di gabbiano lontano...

...niente pensieri, niente malumori, niente ruomori...

...tu in pace con te stessa e niente più...

...soltanto il tuo Principino che piano arriva e si siede accanto a te...

sabato 10 aprile 2010

...il Mio Pasqualino...


...questo è il motivo per cui non sono più passata da questa mia pagina...

...questo piccolo esserino è entrato nella mia vita sabato scorso, di notte, tornando a casa è apparso da dietro una macchina e non ci siamo più separati.

La notte di Pasqua, pensando anche alla famosa ormai storia delle 99 Colombe, tutti i merli della zona si son ritrovati in una stradina dietro casa, tutti a ciaccolare alle 3 della notte. Hanno fatto caciare e numero per farsi notare. Per farsi notare da noi, che in macchina tornavamo sfiniti da una serata danzante, che appunto si son fermati a vedere questa strana storia animalesca.

E mentre tutti gli adulti se ne son volati, lui, il piccolino è zompettato da dietro una macchina. E subito ci è venuto incontro. Ed è stato subito amore.

Abbiamo provveduto con tutto il possibile, mangia pastoncino giallo con raggio di sole bagnato, e poi mangia...viene imboccato. Qualche vermicello goni tanto. Una bella gabbia con nido in vimini...

E io e Principino siamo diventati pazzi d'amore per questo esserino.
Lui è diventato Mammo a tutti gli effetti.
Ce lo siamo portato ovunque, per pasquetta anche alla classica gita al mare, con il suo trasportino e tutto il necessaire nella borsina, come i neonati.
E il Principino ci pensa, lo guarda, lo coccola, lo imbocca, calcola gli orari, controlla quello che evacua se è sodo al punto giusto, ci parla, gli fischietta, e poi lo accarezza. Adesso che diventa grandicello, lo prende sul dito e lo porta con se' a giro per casa.
Ieri sera son rientrata dopo di lui e con gli occhi lucidi mi ha detto: "Ho assistito al primo volo di Pasqualino, da terra al tavolo!".

E tutto questo da Lui, non me lo sarei mai aspettato, mai. Una persona un pò distratta a volte, con la testa un pò tra le nuvole, e un lavoro che lo impegna moltissimo. Ma per Pasqualino ha trovato il tempo di tornare a casa a metà mattinata per dargli la pappa.

Io ho trovato un tesorino piccino picciò che mi ha fatto capire che il Principino che ho accanto è veramente il principe azzurro.

mercoledì 24 marzo 2010

F U G H E


Dici che proprio adesso che hai ritrovato una specie di piccola stabilità vuoi prendere ed andare da un'altra parte, in un altro luogo, in un altro mondo?
No, dico, ma ti sei impazzita? Non lo hai fatto quando potevi, non lo hai fatto quando era il momento di tagliare il cordone ombelicale con la tua famiglia, con tua madre con cui hai questo rapporto strano, nemmeno conflittuale, soltanto strano, in cui ti la chiami, la cerchi, e poi ti fa rabbia, ti fa uggia, non riesci ad accettare i suoi modi, le sue vocine, i suoi stupidi ragionamenti, o ancor più da te odiati rimpianti o colpevolizzazioni.
Non sei scappata quando eri in Spagna proprio perché, guarda caso, la macchina era la tua, o meglio di tua madre e dovevi riportargliela.
E poi tua nonna , chi le avrebbe fatte le punture? No, l'infermiere non saprebbero state in grado.
Non potevi decidere di partire dopo tutto quello ce hai patito qui, dopo che tu non avevi più una casa, non avevi che una valigia che ti è stata fatta alla rinfusa per buttarti via, non dicevi che non sapevi da dove ricominciare, che avevi gli occhi della gente addosso, che erano pieni di pietà per tutto quello che ti è successo, per quello che hai passato dentro, e per il prestigio che avevi perso fuori.

E adesso vuoi scappare?

Perchè non lo hai fatto quando me lo hai detto veramente? Quando mi hai detto che avevi sbagliato, che non ti dovevi lasciare coinvolgere, lasciarti avvicinare così da me, rimanere vicini e sospesi non ti faceva bene.
Poi quelle coincidenze, quelle stelle cadenti che ti hanno stupita ed illuminata, ed io ti ho detto che ero pazzo di te e tu hai ceduto ai nostri respiri vicini...e volevi scappare da me...quante volte ti ho ripreso ma soltanto con le parole, parole dell'anima che vanno ad un anima aperta, la tua, che mi vuole perchè le nostre di anime si appartengono...allora forse non sei riuscita a scappare, io ti ho lasciato la porta aperta, tu hai deciso di rimanere qui, in questa casa, accanto a me.
Ti aspetto come dici di aspettarmi tu.

Con il cuore all'ombra di rossi papaveri.

lunedì 1 marzo 2010

...sospesa...


...in un limbo...come se fossi acqua portata via da una leggera corrente...che mi fa sbattere a destra e a sinistra...ma piano, quasi dolcemente...quasi che i lividi che mi procura siano piccoli doni che mi faranno ricordare un giorno questi dolori...

...io mi ritrovo dentro al mondo che mi spinge giù, in un baratro senza fine, come un ascensore vecchio, di quelli che vanno piano, di quelli che per fare un piano ci vuole molto, tanto, che magari ti sistemi un attimo in quel piccolo specchio...

...io in quello specchio non mi ci vedo più, come se fossi stata cancellata...o forse sono troppo bassa per arrivare a specchiarmici...

...una vocina urla dentro di me...reagisci, alzati, scappa fuori, prendi la porta e corri, non saprai per dove ne chi incontrerai...ma almeno sarai in movimento, nel giro, in giro...

...ma resto qui. Immobile. Sospesa.

domenica 21 febbraio 2010

...OGGI...




"Allora, adesso sei pronta a girare il mondo insieme a me?"

"Si."

In quel momento, il mondo, mi restituiva quello che mi aveva preso: la pace DI me stessa.

mercoledì 17 febbraio 2010

...pepepepepe Carnevale...pepepepepe...

Si capisce che in questo periodo passo da alti e bassi...fine settimana bassissimo di umore...nonostante mega caccia al tesoro per il Principino e grossissimo regalo ricevuto..non riuscivo a trovare una via per far si che la mente si occupasse di altro che non fosse la mia situazione lavorativa e futura...

Ma eravamo a Viareggio, tutto intorno i resti di una domenica di carnevale, festa che causa parenti non particolarmente felici di trovare vestiti e travestimenti, non ho mai festeggiato veramente. In una vetrina della famosissima passeggiata, vediamo un poster a grandezza naturale di UP il cartone MERAVIGLIA della Disney.
Ci guardiamo un pò innamorati, perchè noi ci siamo innamorati di questa storia così delicata e fantastica, pura e che magari un giorno potrebbe accadere veramente a qualcuno di noi...
Insomma ci guardiamo e ci basta. Ci è bastato per capire che ci saremmo vestiti così per il martedì grasso, e saremmo venuti a festeggiare nuovamente a Viareggio.

Ed io ho ritrovato lo slancio del fare, iperattiva nel cercare/fare/preparare/disfare/recuperare
i vari oggetti che mi servivano per i vestiti, poi nel colorare, incollare, svitare, sforbiciare, mettere cerotti di winnie the pooh sulle ditine tagliuzzate, e poi provare, vedere, cercare...nomi, bandierine, treppiedi, palle da tennis, palloncini...
Già i palloncini, soltanto avere 15 palloncini legati al polso mette un'alllegria che mi ce ne vorrebbero almeno un paio al giorno e me ne starei tranquilla...come una camomilla...

E poi sentire la risata del mio Principino appena rientrato di corsa dal lavoro, sentirla mentre si veste anche lui, da bimbo che ci sta perfetto nella parte...e lui che continua a dire "Perfetti, siamo perfetti." e pensare che veramente lo eravamo.

E poi scesi dalla macchina, lontani dalla bolgia e non eravamo fose troppo convinti, invece vedere che le prime persone incontrate ci riconoscevano e apprezzavano i costumi e l'idea...
Siamo passati a salutare la miglior cuoca viareggina, la Sonia che gestisce il ristorante pizzeria anche a taglio Rizieri, dove se vi capita, fatevi fare un piatto di trabaccolara, ne restereti entusiasti, che ci ha scattato gentilmente la foto all'interno del suo locale...

La serata è continuata nel migliore dei modi, i bambini ci riconoscevano e stavano tutti con il naso all'insù guardando i palloncini,i ragazzi che ci riconoscevano si complimentavano per l'idea e per la realizzazione dei costumi...addirittura diverse persone ci hanno chiesto di fare delle foto insieme...che bello!!!

Grazie. A tutti. A tutti quelli che mi hanno dato una mano, ai colori che erano sul mio tavolo, alla colla liquida quella bianca che tra le mani si è staccata come un visitors e il suo odore mi ha riportato all'asilo..grazie a chi mi ha sopportato e chi mi ha supportato...a tutti quelli che vedendoci ci hanno sorriso...a chi mi ha aiutato con una parola quando le lacrime scendevano a fiotti..e il mio Principino. Perchè io senza di lui non sarei tutto questo. Caoticadentro.

http://maps.google.it/maps/place?rls=ig&hl=it&source=hp&rlz=1R2ACPW_itIT358&um=1&ie=UTF-8&q=rizieri+viareggio&fb=1&gl=it&hq=rizieri&hnear=viareggio&cid=9325097135132628182