
...in un limbo...come se fossi acqua portata via da una leggera corrente...che mi fa sbattere a destra e a sinistra...ma piano, quasi dolcemente...quasi che i lividi che mi procura siano piccoli doni che mi faranno ricordare un giorno questi dolori...
...io mi ritrovo dentro al mondo che mi spinge giù, in un baratro senza fine, come un ascensore vecchio, di quelli che vanno piano, di quelli che per fare un piano ci vuole molto, tanto, che magari ti sistemi un attimo in quel piccolo specchio...
...io in quello specchio non mi ci vedo più, come se fossi stata cancellata...o forse sono troppo bassa per arrivare a specchiarmici...
...una vocina urla dentro di me...reagisci, alzati, scappa fuori, prendi la porta e corri, non saprai per dove ne chi incontrerai...ma almeno sarai in movimento, nel giro, in giro...
...ma resto qui. Immobile. Sospesa.