Una ragazzina di 30 anni, già compiuti da un pò, cerca di trovare la strada per il futuro...ma vede il mondo intorno a se un pò deformato...
giovedì 1 agosto 2013
Però un Paese ci Vuole
"Stavo come si sta, talvolta, piantati su di un binario. Quando hai corso, sudato, trascinato, imprecato, temuto, ma poi il tabellone te lo dice: 38 minuti di anticipo. Non è la felicità, ma di certo è la pace. Un senso di appagamento perchè, per quanto sta in te, tutto quello che da te dipendeva è stato fatto. Tutto quello che deve ancora accadere dipende ormai solo dal treno. E si può guardare e sorridere a qualcuno, godersi il sole o la pioggia che c'è, accendersi lentamente una sigaretta, e dirsi che quel che ti accade è la tua vita.
Per quanto stava in me, ero tornata. Avevo rivisto mia madre. Avevo riconosciuto e riamato Carlo e Cinzia. Non avevo detto un abituale no preventivo all'amore di Franco che continuavo a non conoscere. Avevo ritrovato, pur senza riconoscerlo, un paese. Convivevo senza drammi con un pacco di buste gialle vuote.
Ero anche riuscita a pensare che quel finale di FUGA SENZA FINE, per me che stavo piantata sul binario con 38 minuti di anticipo, poteva tornare a essere solo una bella frase.
Ne' bene, ne' male. Stavo come stavo.
martedì 16 luglio 2013
Goditi il Problema
...pensavo fosse fresco, ironico, che parlasse del problema di accettare se stessi e quello che si è veramente...
...invece, purtroppo, è petulante, assordante, a volte noioso e scontato...il protagonista, ma anche un pò lo scrittore, deve accettare in primis il fatto che la sua non è una famiglia del mulino, il colore lo sapete già, e poi se stesso...e comunque la parte in cui si innamora di Sole è veramente insopportabile, ma non per la retromarcia del protagonista, ma proprio perchè una persona così verrebbe a noi a chiunque...altro che farci un figlio insieme...
Peccato.
mercoledì 10 luglio 2013
Il meglio che possa capitare a una briosche
"Il romanzo più interessante e divertente che abbia letto negli ultimi tempi: un occhio capace di calamitare tutte le informazioni, tutta la cultura, tutta la nostalgia per modi di stare al mondo irrimediabilmente perduti." Manuel Vázquez Montalbán
...cercatelo in libreria, in biblioteca...sfogliate le prime pagine...ne verrete rapiti...
giovedì 4 luglio 2013
"Libertà"
...leggo dal blog di Nina e mi innamoro...
http://sinfonina.blogspot.it/2013/07/ovunque.html
"Libertà" di Paul Éluard
"Sui miei quaderni di scolaro
sulla mia cattedra e sugli alberi
sulla sabbia sulla neve
scrivo il tuo nome
Su tutte le pagine lette
su tutte le pagine bianche
pietra sangue carta o cenere
scrivo il tuo nome
Sulle immagini dorate
sulle armi dei guerrieri
sulle corone dei re
scrivo il tuo nome
Sulla giungla e sul deserto
sui nidi e sui cespugli
sull'eco della mia infanzia
scrivo il tuo nome
Sulla meraviglia delle notti
sul pane bianco dei giorni
sulle stagioni fidanzate
scrivo il tuo nome
Su tutti i miei stracci d'azzurro
sullo stagno sole marcito
sul lago luna viva
scrivo il tuo nome
Sul campo sull'orizzonte
sulle ali degli uccelli
e sul mulino delle ombre
scrivo il tuo nome
Su ogni sbuffo d'aurora
sul mare sulle barche
sulla montagna demente
scrivo il tuo nome
Sulla spuma delle nuvole
sui sudori della tempesta
sula pioggia spessa escipita
scrivo il tuo nome
Sulle forme scintillanti
sulle campane dei colori
sulla verità fisica
scrivo il tuo nome
Sui sentieri risvegliati
sulle strade dispiegate
sulle piazze che trabordano
scrivo il tuo nome
Sul lume che s'accende
sul lume che si spegne
sulle mie ragioni riunite
scrivo il tuo nome
Sul frutto tagliato in due
dello specchio e della mia stanza
sul mio letto conchiglia vuota
scrivo il tuo nome
Sul mio cane goloso e tenero
sulle sue orecchie drizzate
sulla sua zampa maldestra
scrivo il tuo nome
Sulla pedana della mia porta
sugli oggetti familiari
sul flusso benigno del fuoco
scrivo il tuo nome
Su ogni carne accordata
sulla fronte dei miei amici
su ogni mano che si tende
scrivo il tuo nome
Sul vetro della sorpresa
sulle labbra intenerite
ben al di sopra del silenzio
scrivo il tuo nome
Sui miei rifugi distrutti
sui miei fari crollati
sui muri della mia noia
scrivo il tuo nome
Sull'assenza senza desiderio
sulla solitudine nuda
sui gradini della morte
scrivo il tuo nome
Sulla salute ritornata
sul rischio scomparso
sulla speranza senza ricordo
scrivo il tuo nome
E per il potere d'una parola
ricomincio la mia vita
sono nato per conoscerti
per nominarti."
...così scrivo queste parole che sento mie sulla pelle e imbusto tutto...stasera imbuco la lettera pensando forte forte Corri Postino Corri...è una lettera d'amore...
martedì 2 luglio 2013
...e chiederti...
...se magari, lunedì pomeriggio dopo il lavoro, ce ne andiamo a vedere un pò di mare...
Il desiderio espresso, era quello giusto.
sabato 22 giugno 2013
La Prima Stella d'Estate
...e vedere una stella cadente ieri sera...la prima di questa lunga estate senza di te...
...e pensare soltanto che tu non sia qui, accanto a me...
...e dispiacersi non perchè non abbiamo potuto guardarci negli occhi e scegliere un desiderio scherzando...
...ma solo perchè tu non ne abbia potuto goderne...
...sarà forse questo, l'amore?
giovedì 13 giugno 2013
Soltanto per leggere la Mary in modo diverso.
Questo non è un libro per chi ne sa, al contrario. E’ un libro per le persone che non ci hanno mai pensato, per quelle che non ci hanno mai fatto caso. Per le persone che hanno preso la Mary così, normalmente, nelle chiese, nei dipinti, nel presepe, nei santini, nei rosari. Come si prende Pinocchio a Collodi. C’è, sta li. Un’icona non emotivamente grande.
E’ un libro che rivaluta, che guarda questa donna da un altro punto di vista. Forse parecchie donne sono guardate in questo libro da un altro punto di vista.
Si parte da Eva, si passa per Santa Maria Goretti si finisce con il premio nobel Madre Teresa di Calcutta. E, in ordine, risollevando Eva dalla gravità della sua colpa sul peccato originale (d'altronde chi l’ha staccata la mela?), passando da Santa Maria Goretti, cioè una ragazzina idolatrata a mito dalla Chiesa perché si è fatta uccidere pur di essere pura come la Madonna, finendo appunto con Madre Teresa che sempre per la Chiesa “non rappresentava solo una campionessa di carità, era soprattutto una vestale della sua dottrina morale sulla vita, quella che maggiormente interferiva con la libertà delle donne di disporre di sé stesse”.
Ci si chiede del perché la Madonna rimane sempre giovane, anche quando suo figlio, più che trentenne muore. Nella Pietà di Michelangelo sembrano quasi due fanciulli.
Ci si chiede perché Adamo lavorerà la terra con sudore, e la donna invece partorirà con dolore?
Si parla dei dibattiti teologici maschili, quando si iniziarono gli studi sul parto indolore negli ospedali più all’avanguardia. Mentre nelle fabbriche più all’avanguardia non ci si chiedeva affatto se una macchina che faceva risparmiare fatiche, e quindi sudore, agli uomini fosse giusto o meno davanti al cospetto di Dio. Se il peccato originale era stato espiato al punto di poter smettere di sudare.
Questo è un libro che dà un suo punto di vista. E i punti di vista differenti aprono sempre la mente.
E’ un libro che rivaluta, che guarda questa donna da un altro punto di vista. Forse parecchie donne sono guardate in questo libro da un altro punto di vista.
Si parte da Eva, si passa per Santa Maria Goretti si finisce con il premio nobel Madre Teresa di Calcutta. E, in ordine, risollevando Eva dalla gravità della sua colpa sul peccato originale (d'altronde chi l’ha staccata la mela?), passando da Santa Maria Goretti, cioè una ragazzina idolatrata a mito dalla Chiesa perché si è fatta uccidere pur di essere pura come la Madonna, finendo appunto con Madre Teresa che sempre per la Chiesa “non rappresentava solo una campionessa di carità, era soprattutto una vestale della sua dottrina morale sulla vita, quella che maggiormente interferiva con la libertà delle donne di disporre di sé stesse”.
Ci si chiede del perché la Madonna rimane sempre giovane, anche quando suo figlio, più che trentenne muore. Nella Pietà di Michelangelo sembrano quasi due fanciulli.
Ci si chiede perché Adamo lavorerà la terra con sudore, e la donna invece partorirà con dolore?
Si parla dei dibattiti teologici maschili, quando si iniziarono gli studi sul parto indolore negli ospedali più all’avanguardia. Mentre nelle fabbriche più all’avanguardia non ci si chiedeva affatto se una macchina che faceva risparmiare fatiche, e quindi sudore, agli uomini fosse giusto o meno davanti al cospetto di Dio. Se il peccato originale era stato espiato al punto di poter smettere di sudare.
Questo è un libro che dà un suo punto di vista. E i punti di vista differenti aprono sempre la mente.
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