...scelgo oggi, con ferma lucidità, di stare sola. Lo scelgo per me, per ritrovare quello che voglio davvero, per farmi stare bene, per riuscire credere finalmente a me stessa, ad accettare tutto quello che sono, fragile e forte, sorridente e piagnucolona, amica e amante...
Faccio oggi piccole scelte, per sentire che posso scegliere io il mio domani, il mio essere, il mio voler fare...scelgo di non accendere più la tv perchè tanto si trova tutto su internet, scelgo il piccolo piacere di una camomilla davanti alla finestra, scelgo di voler vedere il mare almeno ogni 20 giorni, tempo massimo di resistenza visiva e olfattiva, scelgo di avere amici veri e molti molti conoscenti, scelgo di voler sorridere e non rimanere sempre nell'angolo sfocato del quadro, scelgo di voler vedere vecchi film un giorno a settimana, quelli che qualcuno più bravo di me definisce imperdibili nell'arco di una vita, scelgo di voler tornare a cucinare, per me e per gli altri, scelgo di rimanere in quel gruppo di amici e se lui ci sarà staremo male in due, lui nel guardarmi e io nell'essere guardata, scelgo ancora una volta la musica, tutta, perchè mi fa tremare il cuore e l'anima, scelgo di dire anche di no a chi se lo merita, senza troppe colpe, scelgo di lasciarmi andare un pò di più e vivere i sedici anni che non ho vissuto mai, scelgo di vestirmi con colori diversi oltre al nero che mi meto, scelgo di passare domeniche fuori di casa, scelgo di fare fotografie in cui ci sono anche io, scelgo di dipingere con le mani e sporcarsi tutta, scelgo di avere un rapporto più sereno con mia madre, sperando di riuscire a riprendere un rapporto ormai perso e logoro, scelgo di voler rallentare con la quantità di caffè e sigarette, ma qui non prometto nulla al momento, scelgo di poter svegliarmi la mattina con un sorriso di vera felicità...e spero che le lacrime che mi accompagnavano anche al di fuori dei sogni siano un brutto ricordo.
Mi devo tutto questo.
Una ragazzina di 30 anni, già compiuti da un pò, cerca di trovare la strada per il futuro...ma vede il mondo intorno a se un pò deformato...
domenica 20 novembre 2011
domenica 13 novembre 2011
Doveri.
...lo dovevo a me stessa...venire li e guardarti negli occhi...
...avevo già deciso, come tutto nella mia vita...
...dentro lo sapevo già, sarei venuta da te mercoledì sera, tutto remava contro, il mezzo con cui arrivare da te, gli occhi rimproveranti di una delle persone più importanti della mia vita, le risatine delle amiche...
...ma venire da te a guardarti negli occhi non voleva dire "Io sono ancora qui per te"...voleva leggerci la verità, scrutare quegli occhi grandi e scuri e trovare una risposta...
...sarei impazzita se non lo avessi fatto, il mio cuore avrebbe continuato a premere contro non so quale aorta, a battere all'impazzata, i miei sogni a portarmi a vederti, ad incontrarti, a baciarti, a parlarti, ad avere la mia mano nella tua...
...volevo guardarti per capire che mi ero sbagliata, che non ero nulla di più di un altro corpo per te, una bocca come le altre, uno sguardo normale di una ragazza normale...
...ma in fondo volevo anche che non fosse così, volevo che tu mi dicessi che era colpa tua, non mia, non del mio essere non speciale...volevo che dicessi che ora davvero non e' il nostro momento, che tu non sei pronto, non sei pronto per una cosa come me, che ti travolge, che ti prende dentro in fondo allo stomaco...ma comunque non c'era spazio per me nella tua vita ora. Ne avevo bisogno per mettere un punto, qualcosa di solido dentro, al posto di questo liquido che va su e giù.
Volevo che tu tornassi a me, che ti inventassi un addio.
Al momento che mi infilo in macchina, tutto si placa. I miei pensieri se ne vanno e lasciano il posto alla musica che la radio passa, il mio stomaco si rilassa e nulla stringe più...il viso rimane calmo e tiepido...sotto casa tua, su quella panchina, davanti al tuo portone, non penso, so solo che anche se non arriverai mai, io ho fatto quello che MI dovevo, che qui il punto ce lo mettevo davvero.
Adesso che tutto è finito, adesso che tu non sei arrivato, che io ho lasciato un biglietto alla tua porta, per dirti che si c'ero, ma non ci sarò mai più, proprio perchè se non hai avuto modo di spiegarmi con i tuoi occhi, le parole di domani non serviranno a nulla, io torno con dentro un bene per me stessa diverso, perchè il mio corpo adesso non mi fa più male, perchè tu questa ossessione temporanea forse non ci sei più...
...forse...
...forse...
...perchè oggi è un giorno da rifare...
http://www.youtube.com/watch?v=DNnTce7-IgY
...forse sto fuggendo anche da te...
...avevo già deciso, come tutto nella mia vita...
...dentro lo sapevo già, sarei venuta da te mercoledì sera, tutto remava contro, il mezzo con cui arrivare da te, gli occhi rimproveranti di una delle persone più importanti della mia vita, le risatine delle amiche...
...ma venire da te a guardarti negli occhi non voleva dire "Io sono ancora qui per te"...voleva leggerci la verità, scrutare quegli occhi grandi e scuri e trovare una risposta...
...sarei impazzita se non lo avessi fatto, il mio cuore avrebbe continuato a premere contro non so quale aorta, a battere all'impazzata, i miei sogni a portarmi a vederti, ad incontrarti, a baciarti, a parlarti, ad avere la mia mano nella tua...
...volevo guardarti per capire che mi ero sbagliata, che non ero nulla di più di un altro corpo per te, una bocca come le altre, uno sguardo normale di una ragazza normale...
...ma in fondo volevo anche che non fosse così, volevo che tu mi dicessi che era colpa tua, non mia, non del mio essere non speciale...volevo che dicessi che ora davvero non e' il nostro momento, che tu non sei pronto, non sei pronto per una cosa come me, che ti travolge, che ti prende dentro in fondo allo stomaco...ma comunque non c'era spazio per me nella tua vita ora. Ne avevo bisogno per mettere un punto, qualcosa di solido dentro, al posto di questo liquido che va su e giù.
Volevo che tu tornassi a me, che ti inventassi un addio.
Al momento che mi infilo in macchina, tutto si placa. I miei pensieri se ne vanno e lasciano il posto alla musica che la radio passa, il mio stomaco si rilassa e nulla stringe più...il viso rimane calmo e tiepido...sotto casa tua, su quella panchina, davanti al tuo portone, non penso, so solo che anche se non arriverai mai, io ho fatto quello che MI dovevo, che qui il punto ce lo mettevo davvero.
Adesso che tutto è finito, adesso che tu non sei arrivato, che io ho lasciato un biglietto alla tua porta, per dirti che si c'ero, ma non ci sarò mai più, proprio perchè se non hai avuto modo di spiegarmi con i tuoi occhi, le parole di domani non serviranno a nulla, io torno con dentro un bene per me stessa diverso, perchè il mio corpo adesso non mi fa più male, perchè tu questa ossessione temporanea forse non ci sei più...
...forse...
...forse...
...perchè oggi è un giorno da rifare...
http://www.youtube.com/watch?v=DNnTce7-IgY
...forse sto fuggendo anche da te...
lunedì 7 novembre 2011
...per stare bene...

...si deve per forza passare dalla sofferenza???
Cioè, si deve aspettare, aspettare, aspettare, con questo nodo in gola, con l'ansia di guardare il telefono, il suo profilo, un suo vecchio messaggio e chiedersi "Ma allora non stavo sognando???" e stare dentro questa gigantesca bolla di sapone mentre tutto il resto del mondo va avanti e ti guarda come una scema, fino a farlo diventare ossessione pura, se già non lo è già diventato???
Oppure,affrontare il dolore, andarci a sbatterci addosso, prendere e andare davanti ai suoi occhi, alla sua faccia, e così sentirsi dire tutto quello che in fondo al cuore già sai, sentire dire che non è mai esistito, che io ero per lui una persona come le altre, che le sue mani non erano strette alle mie come non mai, che le sue labbra hanno baciato le mie con la stessa passione di quelle che baceranno altre labbra stasera, i suoi occhi hanno guardato e guarderanno infinite volte altre donne con la stessa intensità...quel bacio, il primo, finito con un sorriso e un morso, non è esistito mai...
...non son capace di non affrontarlo questo dolore...anche se farà ancora più male, anche se mi si tatuerà sulla pelle...ma almeno ci sarà un giorno in cui io, questo male, lo dimenticherò...ce ne saranno altri si...ma questo mai più.
...e "Lasciarsi un giorno a Roma" di Niccolo' Fabi sembra scritta soltanto per me...
venerdì 4 novembre 2011
...Non voglio...
...non voglio cedere, non voglio tornare a buttare il mio cuore in mani sconosciute, perchè io lo so che succederà, è già successo millenni fa, ed è successo appena ieri...io non riesco a scindere la mente, il cervello, la razionalità...dal sentimento più puro...che non deve essere per forza innamoramento...
...già detto, già scritto, ne sono consapevole: Non So Gestire le mie Emozioni. E mai ci riuscirò.
...credevo fosse passata quella fase, la fase dell'amore incondizionato, di quel periodo in cui sei innamorata folle di quella persona, qualsiasi cosa lui dica o faccia tu la prendi come un segno, se non chiama è perchè è sta per scoppiare una bomba e lui deve dissinescarla, se non ti risponde al messaggio è perchè la sua nonna sta male e lui è li a preparale la camomilla più tiepida che c'è, se lui non si presenta ad un appuntamento non è che, come ti dicono tutti perchè sta giocando, perchè non gliene frega nulla, loro non lo sanno cosa ti hanno detto i suoi occhi,loro non sanno le parole che ti ha detto, non sanno come le sue labbra si sono baciate alle sue...
...io credevo di essere grande adesso, credevo di riuscire ad essere obiettiva, di vedere le cose con un certo distacco, di trovare il limite giusto...
...il limite non esiste per me. O tutto o niente.
Non riuscirò a conviverci. Non capirò nemmeno stavolta, non capirò se non vedo quegli occhi, non capirò se non lo sento dire da quella bocca, se quella mano non stringerà la mia.
...come sempre, la parte sbagliata di me è l'unica possibile.
...già detto, già scritto, ne sono consapevole: Non So Gestire le mie Emozioni. E mai ci riuscirò.
...credevo fosse passata quella fase, la fase dell'amore incondizionato, di quel periodo in cui sei innamorata folle di quella persona, qualsiasi cosa lui dica o faccia tu la prendi come un segno, se non chiama è perchè è sta per scoppiare una bomba e lui deve dissinescarla, se non ti risponde al messaggio è perchè la sua nonna sta male e lui è li a preparale la camomilla più tiepida che c'è, se lui non si presenta ad un appuntamento non è che, come ti dicono tutti perchè sta giocando, perchè non gliene frega nulla, loro non lo sanno cosa ti hanno detto i suoi occhi,loro non sanno le parole che ti ha detto, non sanno come le sue labbra si sono baciate alle sue...
...io credevo di essere grande adesso, credevo di riuscire ad essere obiettiva, di vedere le cose con un certo distacco, di trovare il limite giusto...
...il limite non esiste per me. O tutto o niente.
Non riuscirò a conviverci. Non capirò nemmeno stavolta, non capirò se non vedo quegli occhi, non capirò se non lo sento dire da quella bocca, se quella mano non stringerà la mia.
...come sempre, la parte sbagliata di me è l'unica possibile.
sabato 29 ottobre 2011
...fidarsi...
...fidati di me avevi detto, come in questa foto, apparsa così per caso tra miriadi di altre, io e te ci siamo trovati così una sera, di un giorno pieno di attesa...
...io e te che da subito ci siamo guardati così, tu con quell'aria da tombeur de femme...e io spaventata a morte dalla normalità che provavo quando ti ero vicina...
...una pazzia e tu che ridi e ridi...e poi mi sorridi fermo...e mi chiedi con i tuoi occhi di guardarti bene...di non pensare troppo, come già sai che faccio io, ma di fidarmi che in quell'attimo tutto si sarebbe salvato...
...noi, la mia anima, il mio sorriso, il cuore si sarebbe salvato, questa città a me sconosciuta, il mare che da lontano luccicava sotto le luci delle barche e della luna...
...pensa solo a ora. Anzi, non pensare a nulla. Non pensai davvero a quel nulla e a nessunaltro nulla possibile.
Nessuno mai ci era riuscito.
...io e te che da subito ci siamo guardati così, tu con quell'aria da tombeur de femme...e io spaventata a morte dalla normalità che provavo quando ti ero vicina...
...una pazzia e tu che ridi e ridi...e poi mi sorridi fermo...e mi chiedi con i tuoi occhi di guardarti bene...di non pensare troppo, come già sai che faccio io, ma di fidarmi che in quell'attimo tutto si sarebbe salvato...
...noi, la mia anima, il mio sorriso, il cuore si sarebbe salvato, questa città a me sconosciuta, il mare che da lontano luccicava sotto le luci delle barche e della luna...
...pensa solo a ora. Anzi, non pensare a nulla. Non pensai davvero a quel nulla e a nessunaltro nulla possibile.
Nessuno mai ci era riuscito.
mercoledì 26 ottobre 2011
...cicatrici...
domenica 23 ottobre 2011
...Io non son adatta a questo mondo...

...l'ho sempre saputo, anche a 16 anni quando io mi chiedevo certi perchè che i miei amici mi guardavano con occhi confusi e interrogativi...
...io non son adatta a starci perchè soffro troppo, soffro a leggere il giornale, per non parlare delle immagini dei telegiornali, soffro se penso alla povertà nel mondo, alle persone strappate via alla vita che volevano vivere, e forse proprio per questo non ho avuto il coraggio di andarmene come ho pensato molte volte...e molte volte ci sono andata vicino...
...io non riesco a fare giochini e giochetti, a non avere una linea lineare e seguirla, a non prendere ciò che voglio ma chiedendo sempre prima "Posso?", vorrei che le persone fossero sincere come lo sono io, che affrontassero le cose con la stessa spinta entusiastica che provo quando mi butto dentro un qualcosa...
...non riesco ad essere passiva nelle passioni...non riesco a vedere il tutto con distacco...non riesco a non sentire battere il cuore, ansimare nell'attesa...odio le pentole che bollono con il coperchio...mi sembra di non avere il tempo di aspettare che sia il momento giusto per scoperchiarle...
...vorrei solo stare bene, e se vedo nitidamente quello che mi fa stare bene, gli vado incontro...ma poi, dall'altra parte chi c'è?
Persone egoiste sempre, che pensano a quello che hanno bisogno loro e basta, che aspettano il momento giusto per attaccare, per sorridere, per fare dire o vedere...
...io non sono così. Non son adatta a questo mondo, che è sempre sopra la righe, anzi che bisogna sempre essere sopra le righe, sempre più apparire senza mai essere...
...io sono incapace di gestire le mie emozioni, sono un vulcano che esplode la felicità e nello stesso modo il dolore...
...inizio a capire cosa mi perderò durante l'arco di tutta questa mia vita...la felicità di un sorriso dato da un piccolo essere che ha un amore imprescindibile da qualsiasi cosa tu faccia o tu sia, il proteggerlo da qualsiasi cosa possa fargli male, anche solo per una lacrima, il suo abbraccio prima di dormire, il chiamarmi in quella maniera li, tutti vogliono sentirsi chiamare così per sentirsi realizzati...
...mi perderò un amore insensato e folle, un amore che ti porterà sempre dalla parte giusta, sulla strada perfetta, e se quella strada venisse persa un momento, quell'amore riuscirà a riportarci in un posto sicuro, dove ci potremmo abbracciare un momento e ritornare a percorrerla senza la paura...
...inadatta perchè soffro troppo...perchè sento il cuore che fa male, perchè già a vent'anni quando ho visto il mio utopico amore mano nella mano con la sua lei, per strada, ho sentito una fitta al cuore, ho dovuto fermarmi da una parte e cercare di smettere di vedere solo quelle mani intrecciate, forti e vogliose di stringersi...perchè di dolori così nella vita ne ho avuti tanti...e so che non finiranno.
Giuro che vivere è l'esperienza più difficile che mi potesse capitare.
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