Questo non è un libro per chi ne sa, al contrario. E’ un libro per le persone che non ci hanno mai pensato, per quelle che non ci hanno mai fatto caso. Per le persone che hanno preso la Mary così, normalmente, nelle chiese, nei dipinti, nel presepe, nei santini, nei rosari. Come si prende Pinocchio a Collodi. C’è, sta li. Un’icona non emotivamente grande.
E’ un libro che rivaluta, che guarda questa donna da un altro punto di vista. Forse parecchie donne sono guardate in questo libro da un altro punto di vista.
Si parte da Eva, si passa per Santa Maria Goretti si finisce con il premio nobel Madre Teresa di Calcutta. E, in ordine, risollevando Eva dalla gravità della sua colpa sul peccato originale (d'altronde chi l’ha staccata la mela?), passando da Santa Maria Goretti, cioè una ragazzina idolatrata a mito dalla Chiesa perché si è fatta uccidere pur di essere pura come la Madonna, finendo appunto con Madre Teresa che sempre per la Chiesa “non rappresentava solo una campionessa di carità, era soprattutto una vestale della sua dottrina morale sulla vita, quella che maggiormente interferiva con la libertà delle donne di disporre di sé stesse”.
Ci si chiede del perché la Madonna rimane sempre giovane, anche quando suo figlio, più che trentenne muore. Nella Pietà di Michelangelo sembrano quasi due fanciulli.
Ci si chiede perché Adamo lavorerà la terra con sudore, e la donna invece partorirà con dolore?
Si parla dei dibattiti teologici maschili, quando si iniziarono gli studi sul parto indolore negli ospedali più all’avanguardia. Mentre nelle fabbriche più all’avanguardia non ci si chiedeva affatto se una macchina che faceva risparmiare fatiche, e quindi sudore, agli uomini fosse giusto o meno davanti al cospetto di Dio. Se il peccato originale era stato espiato al punto di poter smettere di sudare.
Questo è un libro che dà un suo punto di vista. E i punti di vista differenti aprono sempre la mente.
Una ragazzina di 30 anni, già compiuti da un pò, cerca di trovare la strada per il futuro...ma vede il mondo intorno a se un pò deformato...
giovedì 13 giugno 2013
giovedì 23 maggio 2013
In Memory of Giovanni Falcone
...ne avrà avuta di paura anche lui, sapeva, glielo avevano detto in molti modi, diceva:
"E' tutto teatro. Quando la mafia lo deciderà, mi ammazzerà lo stesso."
Ma non hai smesso di combatterla, di studiare le carte, di cercare i colpevoli, mettendoci la faccia, avendo capito il sistema, altri sarebbero scappati, fuggiti, si sarebbero voltati dall'altra parte.
... Lui, e altri come lui, no.
Hanno oltre passato e di molto, la linea netta, la linea di confine tra il bene e il male. Si sono posizionati, facendosi vedere bene. E hanno pagato con la propria vita.
Quanti di noi hanno il coraggio di stare da una parte, quella giusta?
E badate bene, la parte giusta non è sempre quella di qualcun altro che sta più in alto di noi, magistrato, poliziotto, direttore o capo reparto, vigile o volontario che sia.
La parte giusta è nella nostra vita di tutti i giorni, è aiutare una persona in difficoltà, cercare di fare del bene non solo a se stessi, dire No a chi parcheggia sulle strisce e mette in difficoltà un anziano o un disabile o semplicemente una mamma con passeggino, è eliminare i soprusi delle persone furbe, le bugie che ti raccontano per ottenere agevolazioni che non spettano, è non buttare a terra i propri rifiuti e farlo presente a chi lo fa...avete paura di prendere degli insulti, o peggio degli schiaffi o peggio una coltellata?
Giovanni Falcone, sua moglie e i loro agenti della scorta sono saltati su 400 kg di tritolo.
Avete ancora paura?
martedì 5 febbraio 2013
Le Sacrifice de l'Amour
...svegliarsi alle 5 del mattino e fare l'amore così...nel buio della stanza...e riaddormentarsi fino al suono della sveglia...
...aspettare tra le sue braccia per alzarsi fino all'ultimo secondo possibile...
...tornare in camera già pronta per uscire e mettere il muso perchè lui stasera non scende...
...irrigidirsi come sempre faccio, cercare di tirare su il muro per non soffrire, non rimanerci male...
...l'uomo che è in lui invece ti parla, strano fino a qualche ora fa sembrava un ragazzino, e adesso ti dice che anche lui fa dei sacrifici per stare con te, che cerca di esserci sempre in ogni modo, ma stasera non può...ma che se lo raggiungo dove si trova lui ne sarà felice...
...in un attimo capisci che è vero, che quel sacrificio stavolta non è univoco, solo da parte tua, ma condiviso...parola sempre più usata e osannata per stupidi o non social...
...capisci che vuoi andarci, che sarà un sacrificio ma che verrà ripagato dal suo sorriso appena sarete insieme...
....e se la stanchezza prenderà il sopravvento, ti basteranno le sue braccia ferme e strette su di te nella notte...
...aspettare tra le sue braccia per alzarsi fino all'ultimo secondo possibile...
...tornare in camera già pronta per uscire e mettere il muso perchè lui stasera non scende...
...irrigidirsi come sempre faccio, cercare di tirare su il muro per non soffrire, non rimanerci male...
...l'uomo che è in lui invece ti parla, strano fino a qualche ora fa sembrava un ragazzino, e adesso ti dice che anche lui fa dei sacrifici per stare con te, che cerca di esserci sempre in ogni modo, ma stasera non può...ma che se lo raggiungo dove si trova lui ne sarà felice...
...in un attimo capisci che è vero, che quel sacrificio stavolta non è univoco, solo da parte tua, ma condiviso...parola sempre più usata e osannata per stupidi o non social...
...capisci che vuoi andarci, che sarà un sacrificio ma che verrà ripagato dal suo sorriso appena sarete insieme...
venerdì 1 febbraio 2013
Ti penso. Alle Volte.
...caro Blog,
ti penso spesso ultimamente, come ad un amico lontano, come a qualcuno che vuoi sentire, rivedere, ma c'è sempre qualcosa da fare prima, qualcosa da dover preparare, comprare, leggere, vedere, sentire.
Penso a quello che contieni, molti miei dolori, molte frasi scolpite dentro me. So che ci tengo a te, so che sei un rifugio speciale per i miei giorni inquieti, giorni difficili, di solitudini e stranezze. Vorrei averti creato un pò diverso, vorrei averti come caro compagno di avventure in questo mondo bislacco, in questa italietta schifosa che non se ne può più, in questo mio inizio di ricerca di una casa, in affitto a meno di cinquecento euro in cui non prendere l'epatite, in questo mio modo di chiudermi da chi mi fa male e cercare di sparire...o far sparire dal mio cuore delle persone.
Spero di tornare presto a sentirti, a trovarti, a scriverti, perchè un pò mi manchi.
ti penso spesso ultimamente, come ad un amico lontano, come a qualcuno che vuoi sentire, rivedere, ma c'è sempre qualcosa da fare prima, qualcosa da dover preparare, comprare, leggere, vedere, sentire.
Penso a quello che contieni, molti miei dolori, molte frasi scolpite dentro me. So che ci tengo a te, so che sei un rifugio speciale per i miei giorni inquieti, giorni difficili, di solitudini e stranezze. Vorrei averti creato un pò diverso, vorrei averti come caro compagno di avventure in questo mondo bislacco, in questa italietta schifosa che non se ne può più, in questo mio inizio di ricerca di una casa, in affitto a meno di cinquecento euro in cui non prendere l'epatite, in questo mio modo di chiudermi da chi mi fa male e cercare di sparire...o far sparire dal mio cuore delle persone.
Spero di tornare presto a sentirti, a trovarti, a scriverti, perchè un pò mi manchi.
lunedì 3 settembre 2012
...sento di avere paura...ne sento molta...era un pò che non capitava, almeno non così costantemente, da ieri sera che sento il groviglio dentro, il nodo in gola, le lacrime che compaiono sui bordi agli occhi...
...non voglio, non la voglio sentire più questa sensazione e non so nemmeno se deriva da me, dalle situazioni che intorno mi circondano, dal cercare di sentirsi sempre pronta, sempre all'altezza, sempre perfetta, comprensiva, corretta, accogliente...
...io non lo sono...non sono così, me ne rendo conto e forse per questo la paura mi assale...la paura di essere così me stessa, semplicemente io, con il mio voler spiccare il volo ed andarmene, ma non si può ora, non volerlo fare con un'altra persona perchè sarebbe l'ennesima delusione, cercare di non dipendere da lei, cercare di dipendere solo da me, non dar retta al tuo cuore che adesso ti dice solo che vorresti essere tra le sue braccia, che avresti solo bisogno di un suo sguardo, il suo solo respiro ti calma il cuore...
...come si può essere così diversi e così tanto vicini, sentirsi attratti da chi non è come noi, da una persona semplice, senza tutte le paranoie che le persone si fanno, lui che ti dice di non preoccuparti, c'è sempre un altro posto da dove le cose si possono guardare, un altro angolo che ti porta ad altre sfumature, ad altre sapori, a cambiare idea anche cento volte...non smettere mai di guardarle da angoli diversi..
...io mi son ripetuta tante volte che lo sbaglio è l'essere io così, il voler piacere, il cercare di accomodare, il sentire il peso di qualche cosa che forse non c'è, forse stavolta non mi è stato assegnato...o perlomeno non così pesante...ma io che attendo sempre, io che aspetto con calma che poi in ansia si trasforma, io lo sento oggi, lo sento pieno, pieno di paura e sassi...pesanti tanto da portarmi giù, da non voler respirare, da voler piangere e scappare e gridare...
...voler solo appoggiare le mie mani nelle sue...
...non voglio, non la voglio sentire più questa sensazione e non so nemmeno se deriva da me, dalle situazioni che intorno mi circondano, dal cercare di sentirsi sempre pronta, sempre all'altezza, sempre perfetta, comprensiva, corretta, accogliente...
...io non lo sono...non sono così, me ne rendo conto e forse per questo la paura mi assale...la paura di essere così me stessa, semplicemente io, con il mio voler spiccare il volo ed andarmene, ma non si può ora, non volerlo fare con un'altra persona perchè sarebbe l'ennesima delusione, cercare di non dipendere da lei, cercare di dipendere solo da me, non dar retta al tuo cuore che adesso ti dice solo che vorresti essere tra le sue braccia, che avresti solo bisogno di un suo sguardo, il suo solo respiro ti calma il cuore...
...come si può essere così diversi e così tanto vicini, sentirsi attratti da chi non è come noi, da una persona semplice, senza tutte le paranoie che le persone si fanno, lui che ti dice di non preoccuparti, c'è sempre un altro posto da dove le cose si possono guardare, un altro angolo che ti porta ad altre sfumature, ad altre sapori, a cambiare idea anche cento volte...non smettere mai di guardarle da angoli diversi..
...io mi son ripetuta tante volte che lo sbaglio è l'essere io così, il voler piacere, il cercare di accomodare, il sentire il peso di qualche cosa che forse non c'è, forse stavolta non mi è stato assegnato...o perlomeno non così pesante...ma io che attendo sempre, io che aspetto con calma che poi in ansia si trasforma, io lo sento oggi, lo sento pieno, pieno di paura e sassi...pesanti tanto da portarmi giù, da non voler respirare, da voler piangere e scappare e gridare...
...voler solo appoggiare le mie mani nelle sue...
mercoledì 8 agosto 2012
Satellite Bianco
Stendo i vestiti fuori
Dove c’è il sole
Faccio i panini e andiamo al mare
Dove c’è il sole
Faccio i panini e andiamo al mare
Spiaggia semideserta
Solo l’odore
Di una primavera che muore
Sotto i tuoi occhi
Solo l’odore
Di una primavera che muore
Sotto i tuoi occhi
La nostra radio Dj paradise
Una canzone del passato
Invade il presente
Una canzone del passato
Invade il presente
Sono le venti ancora
Facciamo l’amore
Le nostre bocche sanno di sale
Facciamo l’amore
Le nostre bocche sanno di sale
Stanotte mi sento Un satellite bianco
Consumo con le rime
Il tuo pallore
Stanotte il buio si può navigare
Il tuo pallore
Stanotte il buio si può navigare
La luna è solo un satellite Un satellite bianco
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