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sabato 27 marzo 2010

Magnifica età..


...un signore di anni 80 passati da un pò, mi parla del suo diabete.
Lo ha scoperto da poco, da pochissimo, i valori sono molto alti e la dottoressa lo ha obbligato a dieta stretta. Ma lo sa signorina, mi dice, non mi pesa troppo sopratutto perchè è venuto anche a mia moglie, nello stesso tempo, quasi con gli stessi valori e la dottoressa ci ha dato la stessa dieta.

La stessa dieta.

Le stesse 4 fette biscottate, la stessa quantità di pasta e di verdura, la stessa mela dopo il pasto.
Niente più vino. Ma insieme. Come la nostra vita.

Vissuta Insieme.

Mi dice che fra pochi mesi, tre, festeggeranno le nozze di diamante. Ha sempre fatto finta di scordarsene, anche nei primissimi anni, proprio perchè sapeva che sarebbero arrivati a questa tappa speciale della loro vita insieme e pertanto ha passato tutta la loro vita insieme a fantasticare sulla festa a sorpresa che darà per loro, ma sopratutto per lei, per quello che è stata per lui, per come sono riusciti a stare accanto per così tanto tempo ed avere lo stesso luccichio negli occhi di quando erano fidanzati, di come hanno passato la vita stretti stretti, di come sono riusciti a riportarsi nel porto dell'altro. Tutta la vita a pensare a come dirglielo che la ama ancora.

Nel frattempo mi chiede se per lei posso trovare degli aghi per la misurazione della glicemia più fini possibili...

"Sa, la mia signora ha delle manine così piccole, della dita così fini che mi piange il cuore tutte le volte a vedere che se le deve bucare...son così belle che vorrei poterlo fare io per lei."

Mi sono commossa. Una vita insieme e questo signore ha ancora senso di protezione e amore per sua moglie.

Lo auguro a tutte le persone che lo possono capire.

giovedì 4 febbraio 2010

Tempo libero


...il tempo per me è sempre stato un nemico...mi mancano sempre tre minuti e mezzo...perdo sempre il treno per 1 minuto netto...esco dai luoghi appena prima che un evento magnifico sta per accadere...

...adesso di tempo ne ho quanto ne voglio, ciò nonostante son sempre in ritardo...

...ma ieri tornavo dalla città e mi sono soffermata a guardare le persone che camminavano intorno a me...
...chi aveva un passo svelto, come le signore con le molteplici buste della spesa che correvano a casa a trasformare tutte quelle deliziose materie prime in piatti gustosi per tutta la famiglia, i signori di una certa età che invece fuori dal caffè discutevano con tutta calma della partita di calcio della sera precedente...mamme con i loro piccoli tutti rinvolti in sacchi porta neonato colorati per ripararli dal freddo che in questi giorni attanaglia il paese guardavano assorte le vetrine dei saldi...

...e io sola che passeggiavo con la compagnia di me stessa...pensavo soltanto a come le cose capitano nel momento sbagliato a volte...nel senso che io adesso avrei potuto stare con mia nonna se lei ci fosse sempre...è un pensiero che mi porto dentro da qualche giorno...mia nonna non era autosufficiente, e quando ho iniziato a lavorare la vedevo poco. Ma tutte le volte per lei era una gioia. Si vedeva dai sorrisi che mi faceva, da come gli occhi si ingrandivano per prendermi a fuoco tutta intera. Quando le portavo qualcosa, un dolce o magari un bel sacchetto pieno di caramelle gelees, erano grasse risate di felicità pura. Lei adesso non c'è più, e io avrei ora il tempo di dedicarmi a lei.

Vedo ancora una mamma che prende la sua bimba a scuola, la piccola inizia a raccontarle come è andata la mattinata, ma alla donna inizia a suonare il cellulare e perciò la bimba si zittisce. Si vede che la mamma è premurosa verso la figlia, sicuramente appena staccherà il telefono chiederà alla figlia di continuare il racconto. Ma forse non avrà il tempo per fare i compiti con lei, per portarla a danza, per trovare insieme il vestito di carnevale.

Io invece ce l'ho questo tempo.

Ora, se io avessi QUEL bambino, potrei dedicarmi interamente a lui, stargli vicino come non mai e magari ci divertiremmo tantissimo anche solo per un breve periodo, ma da ricordare tutta la vita. Andremmo a vedere i monti qui vicino, magari adotteremo un albero, in biblioteca troveremo qualche libro adatto alla cura di quel nostro gioiello naturale.

E poi chissà quante altre cose mi verrebbe da scrivere se gli occhi non mi si riempissero di lacrime.